Capitolo
009

Il bracciale

30 nov 2025 · 2 min di lettura

Questo è il mese in cui ho smesso di chiamarli quelli che guardano.

Non c'è stato un momento preciso. C'è stato che ho letto i messaggi per un pomeriggio intero invece di rispondere a tre e via, e mi sono accorta di una cosa.

Sono quasi tutte ragazze. Molte hanno la mia età o meno. E moltissime, in scuderia, sono da sole.

Non sole nel senso che non c'è nessuno. Sole nel senso che non c'è nessun'altra che stia vivendo la stessa identica cosa nello stesso momento: la paura al secondo ostacolo, l'istruttore che urla, il giorno in cui non ti viene niente e non sai perché.

Il bracciale

Allora ho fatto una cosa piccola: un bracciale.

Niente di che. Una cosa da portare al polso che vuol dire ci sono anche io.

Non era un prodotto e non è diventato un prodotto. Era un segno, e i segni servono a farsi riconoscere.

Non ho costruito una community perché serviva al progetto. L'ho costruita perché avevo tredici anni ed ero anche io una che, certi giorni, in scuderia si sentiva l'unica.

La domanda che ha spaccato in due

Poi ho fatto la domanda più scomoda dell'anno.

Quando il tuo cavallo sbaglia, tu cosa fai?

L'ho fatta perché mi interessava davvero. Ho ricevuto la risposta di sessantamila persone, e non erano tutte uguali.

C'è chi ha scritto che non lo tocca mai. C'è chi ha scritto che una scudisciata al momento giusto è educazione. C'è chi ha scritto cose che ho preferito non ripubblicare.

Non ho fatto la maestrina, non è il mio mestiere e non è il mio posto.

Ho solo scritto quello che faccio io, che è: mi fermo e cerco di capire. E ho lasciato che si parlassero.

E poi la domanda pratica

Nello stesso mese, quella che è andata più lontano di tutte:

Come si calma un cavallo agitato?

Centocinquantamila persone. Una valanga di risposte, tutte diverse, quasi tutte utili.

La cosa che mi ha colpito è che nessuno ha detto tienilo fermo. Hanno detto tutti, in modi diversi, la stessa cosa: calmati tu.

All'epoca l'ho trovata una risposta un po' vaga.

Cinque mesi dopo, con un cavallo che non conoscevo, ho scoperto che era l'unica cosa vera che si potesse dire.

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