Sally si è fermata
31 gen 2026 · 3 min di lettura
Non c'è stato un incidente.
Non c'è stato un salto sbagliato, non c'è stata una caduta, non c'è stato il momento drammatico che uno si aspetta. Nessuno può indicare un giorno e dire è successo lì.
C'è stata una cosa che non tornava. Piccola. Una di quelle che vedi solo se guardi quel cavallo tutti i giorni da due anni.
E poi c'è stato tutto il resto, che non racconto: le visite, le attese, le facce delle persone che sanno più di te e stanno scegliendo le parole.
Il giorno in cui l'ho scritto
Il video l'ho girato e rigirato quattro volte perché mi si rompeva la voce.
Alla fine ho pubblicato quello in cui mi si rompeva.
Per un po' non avrò Sally con me. È in cura e ci vorrà tempo. Vi aggiorno passo dopo passo.
Quattro righe, e ci ho messo un'ora.
Non ho detto quanto tempo. Non lo sapevo, e anche se me lo avessero detto non l'avrei scritto: sui tempi di un cavallo che si ferma non si fanno promesse, perché poi quella data lì ce l'hai in testa e ogni giorno che passa senza che succeda niente diventa una sconfitta che non è colpa di nessuno.
Le nostre cadute si raccontano facilmente. Ma quando si fa male lei, è tutta un'altra cosa — e non è la stessa cosa messa più in grande. È proprio un'altra cosa.
Cosa si fa
Si va lo stesso.
Questa è la cosa che ho imparato a gennaio e che non sapevo. Che quando il tuo cavallo non lavora, tu vai in scuderia comunque, tutti i giorni, e stai lì.
Le ho portato una torta. Mele, cetrioli, carote. Non serviva a niente, non è che una cavalla in cura abbia bisogno di una torta.
Serviva a me.
La cosa più difficile
La cosa più difficile non è stata la tristezza.
È stata capire cosa fare di me.
Perché io a undici, dodici, tredici anni avevo costruito tutto attorno a una cosa: vado in scuderia, monto il mio cavallo, gareggio. Togli il pezzo in mezzo e gli altri due non stanno più in piedi da soli.
Per due settimane sono stata una cavaliera senza cavallo, ed è una frase che ho scoperto pesare parecchio.
Poi
Poi, alla fine del mese, ho pubblicato un video di quattro secondi in cui si vedeva un muso che non era il suo.
Ma chi è Carla?
E lì è cominciata un'altra storia, che a gennaio non avevo nessuna voglia di cominciare.
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