Capitolo
003

Mi è scappato il cavallo

31 mag 2025 · 3 min di lettura

Le tengo io. Le tengo, e un attimo dopo non le tengo più.

Non c'è stato niente prima. Nessun rumore, nessuno spavento visibile. Ha semplicemente deciso, e quando decidono loro non c'è discussione: pesa sei volte me e lo sa.

Dura undici secondi. Li ho contati dopo, sul video.

Mentre succedono ti sembrano venti minuti, e la cosa peggiore non è che scappa. È che tu, mentre scappa, non puoi fare assolutamente niente. Puoi solo guardare e sperare che non vada verso la strada.

Quello che ho imparato correndo dietro

Che correre dietro è la cosa più sbagliata che si possa fare. Lo sapevo, in teoria. Ho corso lo stesso, perché in teoria uno sa un sacco di cose.

Che il secchio dei mangimi funziona meglio della voce.

Che quando torna non devi sgridarla. Mai. Se la sgridi quando torna, le insegni che tornare è la cosa che fa arrabbiare, e la prossima volta ci mette di più.

Non lo sto spiegando a nessuno, questo. Lo sto scrivendo perché me lo dimentico ogni volta.

Il mese delle domande

È anche il mese in cui ho cominciato a chiedere.

Non era una strategia. Era che avevo un sacco di dubbi e nessuno a cui farli, o meglio: avevo persone a cui farli, ma sono le stesse persone che ti guardano montare tutti i giorni, e certe cose non le chiedi a chi ti valuta.

Quindi le ho chieste a chi guardava.

Quanto costa davvero. Qual è l'età giusta per cominciare. Perché costano così tanto. Come si fanno le trecce, che io non sono capace.

E hanno risposto. In tante, e in modo serio, con esperienze vere.

Non ho costruito una community. Ho fatto delle domande vere e mi hanno risposto delle persone vere. Poi qualcuno le ha chiamate community.

La cosa che non mi aspettavo

Che le risposte migliori arrivavano da chi non gareggia.

Da chi ha smesso vent'anni fa e ancora si ricorda l'odore. Da chi ha un cavallo in pensione e non lo monta più. Da chi non è mai salito e guarda perché gli piacciono gli animali.

Loro non guardano la prestazione. Guardano il cavallo.

E questa cosa mi ha cambiato il modo di raccontare, molto prima che capissi che stavo raccontando qualcosa.

Il pezzo su Sally, perché ci vuole

Quel mese Sally ha imparato che se sbatte il muso contro la porta del box quando passo, io mi giro. Non ho idea di quando l'abbia deciso.

Adesso lo fa tutte le volte. Tutte.

Non è una cosa che si insegna. È una cosa che si contratta, e ha vinto lei.

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