Capitolo
017

Confessioni

31 lug 2026 · 3 min di lettura

Ho chiesto una cosa, questo mese, e non sapevo cosa aspettarmi.

Mandatemi le vostre confessioni. Le cose che in scuderia non dite a nessuno.

Ne sono arrivate a centinaia. Quasi tutte cominciavano nello stesso modo: non l'ho mai detto a nessuno, ma.

Cosa mi hanno scritto

Che hanno paura e fingono di no.

Che ci sono giorni in cui non hanno voglia di andare e ci vanno lo stesso, e poi si sentono in colpa per non aver avuto voglia.

Che a volte sono gelose delle amiche che vanno meglio, e che questa cosa qui le fa sentire delle persone orribili.

Che hanno smesso e gli manca.

Che il cavallo è l'unico posto dove nessuno gli chiede niente.

Cosa ho risposto

Non ho dato consigli. Non li so dare e non è il mio posto.

Ho risposto raccontando le mie, che sono le stesse. Ho paura al secondo ostacolo. Ci sono giorni in cui non ho voglia. Sono stata gelosa, e mi è dispiaciuto esserlo.

L'unica cosa che ho detto a tutte è che non sono le uniche, che è banale e non lo è, perché a tredici anni pensare di essere l'unica a cui succede una cosa è una delle sensazioni peggiori che ci siano.

I cavalli non guardano i voti, non guardano i vestiti, non guardano cosa pensano gli altri di te. Conta solo il rapporto che costruisci ogni giorno. Per un sacco di ragazze è l'unico posto della loro giornata dove funziona così.

Il weekend di gara

In mezzo alle confessioni, tre giorni di gara.

Non li racconto uno per uno. La sintesi è: la parte più bella la vedono tutti, la parte più dura quasi nessuno.

La parte più dura è aspettare. Sei ore per ottanta secondi. Il cavallo che deve mangiare a un orario che non coincide mai con il tuo, il caldo, il campo prova pieno, e la testa che deve restare ferma per tutto il tempo.

Ci ho messo un anno e mezzo a capire che quella è la gara. Il percorso è la fine.

L'estate di Sally

A metà mese ho messo cinque momenti di Sally, in fila, senza dire niente.

Il muso nell'acqua. L'ombra. Il rotolarsi. Il naso appoggiato alla mia spalla. Lei che dorme in piedi con un labbro che pende.

Non c'è nessun progresso, non c'è nessuna notizia.

È un cavallo in estate, e sta bene.

Dopo un inverno come quello, questa è la cosa più bella che avevo da raccontare.

E il mese?

A luglio ha vinto Candy. Mi ha insegnato più lei.

Il mese prossimo, chissà.

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